Il cavallo nei racconti di Canterbury

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I racconti di Canterbury (in inglese The Canterbury Tales, IPA: /ˈkæntəbri teɪlz/) è una raccolta di 24 racconti scritti in medio inglese da Geoffrey Chaucer nel XIV secolo.

La tradizione vuole che l’opera sia stata scritta nel cosiddetto periodo inglese dell’autore, intorno alla fine degli anni 1380: ciò di cui si è concordi è la datazione di gran parte delle novelle dopo il 1388; Chaucer termina poi la scrittura dell’opera nell’ultimo decennio del XIV secolo, lasciando l’opera incompiuta, a causa della morte che lo colpì nel 1400.

I Racconti però non furono terminati solamente per questioni di tempo: l’autore infatti sembra che abbia visionato e rimaneggiato più volte l’opera, aggiungendo anche nuovi racconti in diverse occasioni.

Dal prologo si può ricavare il numero esatto, centoventi, delle storie che i pellegrini dovevano raccontare: è annunciato dall’oste Harry Bailly, spiegando che ognuno avrebbe dovuto raccontare quattro storie, due sulla via per Canterbury e le rimanenti due lungo la via del ritorno.

Questa però non è necessariamente l’opinione di Chaucer stesso, il quale appare come l’unico personaggio a raccontare più di una storia: si può dedurre il numero delle novelle data la non conclusione dell’opera.

Due dei racconti sono scritti in prosa, mentre i rimanenti in versi. Alcune storie sono contenute all’interno di una cornice narrativa, narrata da un gruppo di pellegrini durante un pellegrinaggio dal Southwark a Canterbury, per visitare la tomba di san Tommaso Becket sita nella cattedrale di Canterbury.

Chaucer iniziò a scrivere l’opera intorno al 1386, con l’intenzione di far raccontare ad ogni pellegrino quattro storie differenti: due sulla via per Canterbury e le rimanenti altre due sulla via del ritorno.

Fonte : Wikipedia

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