Il racconto del cavaliere (The Knight’s Tale)

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Il racconto si rifà all’epoca classica, però permeato in modo forte dal pensiero medioevale dell’autore. Non vi è difatti nella novella un senso di storicità, che verrà ad affermarsi dall’Umanesimo in avanti, ma le vicende vengono reinterpretate in chiave contemporanea, come se Teseo, Arcite e Palamone fossero personaggi del Medioevo.

Anche i titoli con cui vengono appellati i diversi personaggi, tra cui spicca il titolo di duca dato a Teseo, sono il frutto dell’interpretazione dei classici che solitamente si dava nel Medioevo.

Nei propri racconti Geoffrey Chaucer solitamente descrive i personaggi con realismo ed ironia , in questo caso il poeta non ironizza sulla figura del cavaliere , in quanto è ritenuto un uomo esemplare . Infatti Chaucer incomincia la descrizione del cavaliere presentando i suoi nobili valori, che lo rendono (come viene riportato nella prima riga del testo) un “distinguished man” (uomo distinto).

Successivamente Chaucer descrive la sua carriera militare , con lo scopo di enfatizzare la sua nobiltà d’animo ed il suo coraggio.

Il cavaliere combatté nelle crociate , in quindici battaglie mortali ed in numerose paesi, difese dunque arduamente la propria patria e la propria religione. Successivamente Chaucer ribadisce il suo essere un uomo distinto : umile , pacato e non volgare .

Infine Chaucer descrive i suoi semplici e trasandati vestiti , il cavaliere sotto questo punto di vista viene descritto umile e non attaccato ai beni materiali , come gran parte dei pellegrini che Chaucer critica all’interno dell’opera.

Fonte : Wikipedia

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