Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Reading Time: 4 minutes read

Il nome dei cavalieri dell’Ordine è mutato nel corso dei secoli, da Milites Sancti Sepulcri (1099- 1489) a Sacro Militare Ordine del Santo Sepolcro (1492- 1931). L’attuale denominazione è stata data il 27 luglio 1931 ed è quella di Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con decreto della Sacra Congregazione del cerimoniale della Santa Sede.

Il termine “equestre” è stato adottato per sottolineare il fatto che l’ordine è considerato un ordine cavalleresco della Santa Sede, in riferimento alla natura dell’ordine e al fatto che il cavalierato viene conferito per prerogativa sovrana a dei cavalieri (in latino: equites), intesi come classe sociale dell’antica Roma.

La storia dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme corre parallela a quella dei Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme, istituzione fondata dallo stesso Goffredo da Buglione ed estinta con il suo ultimo Priorato nel XIX secolo in Spagna (con l’eccezione della controparte femminile, le Canonichesse regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme).

I primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono del 1336.

Il nuovo statuto dell’Ordine approvato l’11 maggio 2020, nel suo preambolo, afferma chiaramente che l’Ordine affonda le proprie radici nei Canonici Regolari del Santo Sepolcro, nel cui Capitolo erano inseriti i Milites Sancti Sepulcri, a loro difesa. Testimone di tale memoria nei secoli è la consuetudine invalsa tra gli uomini valorosi di farsi investire del titolo di cavaliere sulla tomba di Cristo.

I pellegrinaggi in Terra Santa erano una pratica comune già poco dopo la crocifissione di Gesù sino a tutto il periodo del Medioevo. Sono giunti fino a noi numerosi diari e commentari dettagliati su queste esperienze di prima devozione cristiana. Per coloro che visitavano la Terra Santa, tappa d’obbligo era la visita alla Chiesa del Santo Sepolcro, costruita nelle sue prime forme esteriori dall’imperatore romano Costantino il Grande nel IV secolo d.C.

Durante l’era dell’espansione islamica, l’imperatore Carlomagno (c. 742–814) inviò due ambasciate al Califfo di Baghdad chiedendo che i Franchi potessero mantenere il loro protettorato sulla Terra Santa. Un’epica chanson de geste racconta questa avventura leggendaria nel Mediterraneo e il pellegrinaggio a Gerusalemme.

In virtù delle caratteristiche della subinfeudazione, nel feudalesimo era pratica comune ai cavalieri comandanti conferire il cavalierato ai loro soldati migliori.

Secondo la tradizione già quindi prima delle Crociate, una forma di cavalierato veniva proposta per quegli uomini incaricati di fare la guardia alla Chiesa del Santo Sepolcro.

In ogni caso, nell’XI secolo, prima dell’inizio delle Crociate, venne fondata la “milites sancti Petri” per proteggere i cristiani e i pellegrini provenienti da Occidente.

Questi atti, direttamente e indirettamente, intensificarono la persecuzione dei cristiani in Terrasanta. Le relazioni tra capi islamici e regnanti del mondo cristiano vennero ulteriormente a incrinarsi quando il califfo Al-Hakim bi-Amr Allah ordinò la distruzione della Chiesa del Santo Sepolcro nell’anno 1009.

Lo storico italiano Francesco Galeani Napione ha legato la famiglia Turco di Asti alla nascita del vero e proprio Ordine del Santo Sepolcro, affermando che Gherardo Turco, signore di Tonco, fu tra i fondatori dell’Ordine nel 1084.

Nel 1122, papa Callisto II emise una bolla stabilendo per la prima volta la costituzione di comunità di laici religiosi con specifiche responsabilità per difendere la chiesa universale, proteggere la città di Gerusalemme, tutelarne la Basilica del Santo Sepolcro e i suoi pellegrini, e combattere in difesa della cristianità.

Da questo momento in poi a Gerusalemme vennero creati degli ordini religiosi cavallereschi (XI-XII secolo): i Cavalieri Ospitalieri (Ordine di San Giovanni – 1099 circa), i Cavalieri del Santo Sepolcro (1099 circa), i Cavalieri Templari (1118 circa), i Cavalieri di San Lazzaro (1123) e i Cavalieri dell’Ospedale di Santa Maria di Gerusalemme (poi Cavalieri Teutonici) (1190).

Attualmente sono ordini religioso-cavallereschi;

l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro riconosciuto come successore dell’Ordine di San Lazzaro medievale
l’Ordine Teutonico attuale è un ordine puramente religioso della chiesa cattolica;
l’Ordine dei cavalieri di San Giovanni e di Malta riconosciuto dalla Santa Sede
l’Ordine del Santo Sepolcro, anch’esso riconosciuto dalla Santa Sede.

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG), in latino: Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani (OESSH), detto anche Ordine del Santo Sepolcro o Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro, è un ordine cavalleresco cattolico, sotto forma di associazione pubblica di fedeli della religione cattolica, di subcollazione (ossia concesso per delegazione) dalla Santa Sede e avente personalità giuridica canonica e civile. La costituzione dell’ordine si fa risalire a quella dei Milites Sancti Sepulcri nel 1103.

Legato alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, proprio perché di subcollazione pontificia, può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di sostenere le attività e iniziative a favore della presenza cristiana in Terra Santa.

Il Patriarcato ha quindi come principale fonte contributiva istituzionale le oblazioni erogate dai Cavalieri e dalle Dame dell’Ordine.

Al pari degli ordini equestri pontifici a collazione diretta, la Repubblica Italiana permette l’uso del titolo e delle onorificenze conferite di questo ordine su tutto il territorio nazionale, ai cittadini italiani, previa istanza dell’insignito da inoltrare tramite le Prefetture di residenza o tramite i Ministeri di appartenenza se pubblici dipendenti e suo recepimento con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’Ordine fa parte del ROACO (Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali) della Congregazione delle Chiese Orientali, estendendo la sua missione di solidarietà -oltre che con la Terra Santa – all’insieme dei territori biblici e a tutte le comunità cattoliche, quali la Chiesa Cattolica greco-melchita, di rito bizantino, e la Chiesa maronita.

A capo dell’Ordine, dal 1496, si trova lo stesso pontefice, che dal 1949 ha delegato a rappresentarlo in tale istituzione un cardinale del collegio cardinalizio, col titolo di Gran Maestro. L’attuale Gran Maestro dell’Ordine è dall’8 dicembre 2019 il cardinale Fernando Filoni.

Fonte : Wikipedia

Share