Cavallo e Cavaliere, Come volteggiare

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Il volteggio è una disciplina equestre che consiste nell’eseguire esercizi ginnici su un cavallo al passo o al galoppo in base alla categoria con sottofondo musicale. Mentre il volteggiatore esegue il suo esercizio, il cavallo si muove in un circolo, il cui perno è costituito da un longeur.

Il cavallo necessita di attrezzature particolari, ad esempio il pad (copertino) e il fascione che funge da appoggio per gran parte degli esercizi.

È uno sport che unisce la ginnastica artistica e l’equitazione alla capacità di entrare in sintonia con il cavallo; è una delle dieci specialità riconosciute dalla Federazione Equestre Internazionale, conosciuto soprattutto nei paesi dell’Europa settentrionale, in Germania, Austria e Francia. In Italia invece non è molto popolare.

Questo sport è suddiviso in varie categorie in base alla difficoltà e a fasce d’età distinguibili in lettere. La performance è suddivisa in due fasi: gli “obbligatori” che sono esercizi che cambiano da categoria a categoria e in ognuna sono uguali per tutti.

La seconda parte è composta dal “libero” che ogni volteggiatore può comporre inserendo esercizi in base alle sue capacità con un accompagnamento musicale, dal quale può derivare un tema, dovendo tener conto di un tempo massimo predisposto che cambia a seconda della categoria.

Il volteggiatore può scegliere di gareggiare come “individuale”, cioè eseguendo l’esercizio libero da solo; in “Pas De Deux” (in due); oppure in squadra composta da massimo 6 elementi, anche se in quest’ultima l’esercizio si svolgerà salendo a cavallo in non più di 3 alla volta. Questo sport è usato frequentemente anche come ippoterapia per disabili e riabilitazione.

Il volteggio è un esercizio di ginnastica che può essere effettuato non solo con un cavallo addestrato e bardato per questo proposito, ma anche con un ordinario cavallo da sella, sellato e imbrigliato.

Quando viene utilizzato un animale addestrato appositamente, viene fatto galoppare lentamente, in circolo a mano sinistra, mentre l’istruttore, che rimane nel centro della pista con una frusta lunga da maneggio, fa sì che mantenga l’andatura regolare e cadenzata.

Il miglior tipo di cavallo per questo esercizio è il cob, robusto, compatto e ben conformato, dell’altezza di un metro e cinquanta, di buon carattere e con buoni arti, che è stato addestrato sia a mantenere un galoppo regolare sia a fermarsi per ordine dell’istruttore.

Il cavallo dovrebbe avere sulla schiena una robusta sopraccinghia, con due maniglie di ferro, dirette in avanti e non indietro e posizionate venti centimetri sotto la punta del garrese.

Questa deve essere allacciata fermamente così che non si possa muovere anche nel caso in cui tutto il peso dell’uomo gravi su un lato solo. Le redini sono fissate al filetto del capezzone e alla sopraccinghia.

Il principiante prima impara a saltare da terra mentre il cavallo è fermo. Per eseguire questo movimento l’allievo si posiziona dietro la spalla sinistra del cavallo, la sua mano destra afferra la maniglia sinistra della cinghia e la mano sinistra un ciuffo di criniera, i piedi vicini e il corpo diritto.

Dopo conta fra sé, uno, due, tre, piegando le ginocchia in modo accentuato ad ogni numero. Al terzo , salta verso l’alto, aiutandosi con le mani, fino a che il suo corpo è diritto, sostenuto dalle braccia. Poi, mantenendo la gamba sinistra ferma, fa passare la gamba destra tesa sopra la groppa e si siede sul dorso del cavallo.

Nel frattempo, la mano destra e sinistra si sono spostate sulle maniglie dai rispettivi lati. Non appena l’allievo volteggia con facilità sulla schiena del cavallo fermo, può eseguire lo stesso movimento col cavallo al passo e al trotto.

Per volteggiare su un cavallo al galoppo, l’allievo prende la maniglia destra della sopraccinghia con la mano destra, le unghie rivolte verso il basso, e la maniglia sinistra con la mano sinistra, le unghie rivolte verso l’alto.

Mantiene la stessa cadenza del cavallo, la gamba dell’uomo avanza con il corrispondente anteriore dell’animale.

Quando il cavallo appoggia il piede sinistro, l’uomo avanza velocemente il suo piede destro ad una posizione vicina al sinistro, e prima che il cavallo alzi di nuovo il piede sinistro, l’uomo piega leggermente le ginocchia, salta verso l’alto, tirandosi con la mano sinistra, e immediatamente passa la sua gamba destra sopra le anche della sua monta, spostando allo stesso tempo la mano sinistra in modo da girare le unghie verso il basso come per l’altra mano.

Questo movimento necessita da parte dell’uomo di decisione, velocità di azione ed energia, dal momento che si deve trovare sul dorso del cavallo prima che il piede destro di quest’ultimo torni al suolo dopo la falcata. Non si può, dunque, perdere tempo.

Fonte : Wikipedia

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